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| Inter-Napoli 2-1 (2008-2009) Radiocronaca di Riccardo Cucchi - Tutto il calcio minuto per minuto |
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«Sul 2-0 la partita sembrava finitia perché
giocavamo molto bene. Ma si sa che le partite
restano sempre aperte e così è arrivato un
gol bellissimo di Lavezzi. Noi però abbiamo
sempre controllato la gara, non ricordo vere
occasioni per loro. Non abbiamo avuto il
dominio del primo tempo, ma abbiamo giocato
con grande concetrazione, e sono soddisfatto
per i miei giocatori e per i 33 punti che
abbiamo dopo 14 gare». Grande soddisfazione
per Josè Mourinho dopo il successo per 2-1
sul Napoli che consente all'Inter di
allungare in testa alla classifica.
«PRIMA I PUNTI, POI IL BEL GIOCO» - Il
tecnico nerazzurro è particolarmente
soddisfatto per l'atteggiamento
«intelligente» della sua squadra: «La
squadra ha fatto bene con Palermo, Juve e
Napoli. Ha vinto non con tranquillità, ma
con grande merito. Non dimentico la sconfitta
col Panathinaikos, ma ora pensiamo al
campionato. Mi piace il bel gioco, ma mi
piace di più vincere e fare punti. Da questo
punto di vista sono molto 'latino'». «La
squadra magari non segna cinque gol a partita
-aggiunge-, ma è compatta e mi piace. La
strada è quella giusta. Milan, Juve e Roma
continueranno a lottare, ma siamo sulla
strada giusta».
«LOTTA SCUDETTO APERTA» - L'Inter allunga
in vetta, ma Mourinho è convinto che sia
ancora presto per parlare di fuga:
«L'avversario? Ovviamente c'è. Io ho grande
rispetto per tutte le squadre che sono
dietro, come Napoli e Lazio che stanno
rendendo questo campionato più bello, e poi
ci sono Juve, Milan e Roma. Anche se i
giallorossi sono un po' dietro, ma anche
l'anno scorso hanno recuperato molti punti. E
anche il Milan che non ha la Champions è in
grado di vincere».
POLEMICA - Quello che non è piaciuto a
Mourinho è stato il pubblico di San Siro:
«Questa squadra merita un maggiore supporto
da parte dei tifosi, non mi riferisco alla
curva, che ci sostiene sempre, ma al resto
dello stadio. Siamo primi in classifica e mi
dispiace sentire fischiare un giocatore solo
perché perde una palla. Oggi Maicon ha
giocato contro la mia volontà e quella dello
staff medico, questo è un esempio che
meriterebbe di più dai suoi tifosi. Oggi
aveva un problema e ha stretto i denti. A me
piace molto un giocatore così e adesso gli
darò due giorni di riposo, tornerà
mercoledì. Santon è un ragazzo sfortunato
perché ha davanti il miglior terzino destro
del mondo ma il giorno in cui Maicon starà
male, al suo posto giocherà Santon, anche se
ha solo 17 anni».
BALOTELLI - Il portoghese si sofferma anche
sull'esclusione di Balotelli: «Lui è un
patrimonio del campionato e dellInter. Questa
è anche una mia responsabilità, dobbiamo
lavorare insieme, meglio. Lui deve capire
cosa è importante per me e cosa è
importante per il suo futuro. Lui è molto
giovane, ha davanti dei grandi professionisti
e uno che non è ancora niente, non posso
accettare che lavori meno di loro. Lui deve
lavorare molto di più».
CORDOBA - «Sono contento. Mi sono trovato
nella posizione giusta. Limportante è la
prestazione e il carattere della squadra nel
difendere il risultato contro una squadra
forte come il Napoli. Dopo il loro gol,
abbiamo ripreso la partita in mano, abbiamo
contenuto bene e portato a casa i tre
punti». Ivan Ramiro Cordoba commenta il
successo dell'Inter per 2-1 nellla sfida di
San Siro contro il Napoli.
SEGNALE IMPORTANTE - Con questa vittoria
l'Inter allunga in testa alla classifica.
«Un segnale importante per noi -dice Cordoba
a Sky-, stiamo lavorando molto bene e
dobbiamo continuare così per arrivare fino
in fondo». Tags : inter napoli riccardo cucchi ivan ramiro cordoba muntari sulley lavezzi ibrhimovic adriano mourinho calcio sport campionato juve juventus milan lazio roma fiorentina |
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Durée : 290 s |
| Inter-Catania 2-1 2008-2009 Radio 1 Rai |
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La prima vittoria stagionale dell'inter e a
san Siro molto discussa sul Catania di Zenga
con la radiocronaca di Giuseppe Bisantis di
Tutto il calcio minuto per minuto su Radio 1
Rai.
Sorride l'Inter che a San Siro supera 2-1 il
Catania nell'anticipo serale della seconda
giornata della Serie A. Successo importante
per Mourinho, in una partita decisa
soprattutto dagli episodi. Ad approfittarne i
nerazzurri che sono riusciti a sopperire
all'inferiorità numerica per l'espulsione di
Muntari nel finale del primo tempo con una
grande ripresa. Nei primi 45' Plasmati ha
spaventato Mourinho portando in vantaggio il
Catania. Quaresma ha trovato subito il pari
per l'Inter prima del rosso a Muntari. In
avvio di ripresa il raddoppio nerazzurro per
un dubbio autogol di Terlizzi. Dopo il pari
con la Samp arrivano i primi 3 punti della
gestione Mourinho e l'Inter si porta
momentaneamente in testa alla classifica.
Passo indietro del Catania dopo l'esordio
vincente con il Genoa.
QUARESMA RISPONDE A PLASMATI - Avvio di gara
che promette, ma non mantiene. L'Inter parte
aggressiva, con il Catania pronto a replicare
in contropiede. La supremazia dei padroni di
casa e il maggior tasso tecnico cominciano a
farsi sentire, e gli ospiti decidono di non
rischiare arretrando il baricentro. La
partita perde così di intensità, e i minuti
scivolano via senza grandi emozioni. Nel
finale di tempo torna ad affacciarsi in
avanti la squadra di Zenga, e lo fa con
successo: al 42' Plasmati spaventa San Siro
portando in vantaggio il Catania con un
potente colpo di testa al termine di una
bell'azione. Neanche il tempo di esultare
perché un minuto più tardi arriva il pari
interista. Lo firma Quaresma con un colpo
piuttosto fortunoso e la complicità di
Bizzarri e di una deviazione di Mascara.
Risultato riequlibrato, ma l'Inter poco dopo
resta in dieci: Muntari viene espulso per un
fallo di reazione su Tedesco.
L'AUTOGOL - Lo svantaggio numerico viene
annullato con un pizzico di fortuna. In avvio
di ripresa i nerazzurri trovano il raddoppio
grazie a un autogol di Terlizzi. Proteste
degli ospiti: la palla non sembra superare la
linea di porta. Il vantaggio regala serenità
all'Inter che gioca in scioltezza e non
soffre più di tanto l'uomo in meno. Il
Catania, al contrario, non riesce ad
approfittare della superiorità numerica e
subisce le iniziative dei nerazzurri, più
volte vicini al 3-1. Tags : inter catania walter zenga quaresma giuseppe bisantis sport calcio zanetti ibrahimovic juventus juve milan roma |
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Durée : 219 s |
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