| Tu lo sai--G. Ferraro Performed by Salvatore Motisi |
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This video was taken on the day of the last
rehearsal of Espresso Opera - A Gala Operatic
Concert (April 21st, 2007) Tu lo sai,
performed by Salvatore Motisi tenor and
co-producer of Espresso Opera
(www.espressoopera.com) was born and raised
in Sicily, Italy but has spent most of his
life as a resident in the US. His gleaming
Italianate heroic tenor voice has been heard
from Europe to South America and all over the
United States. His favorite roles are
Manrico (Il Trovatore), Radames (Aida), Carlo
(Don Carlo), Chenier (Andrea Chenier), Enzo
(La Gioconda) and Turiddu (Cavalleria
Rusticana). He has the ability to sing roles
running the gamut from Edguardo (Lucia di
Lammermoor) to Otello. He has recently sung
Manrico (Il Trovatore) for Espresso Opera as
well as Otello. Mr. Motisi believes that
Otello, La Forza del Destino, Andrea Chenier,
La Goiconda, Don Carlo and, of course,
Cavalleria Rusticana hold challenging roles
for the tenor to sing with a truly open
throat, which one hears very rarely these
days. Tags : Tu lo sai G. Ferraro Salvatore Motisi tenor Sicily Espresso Opera Operatic Concert open throat roles sing |
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Affichage : 38
Durée : 156 s |
| Ecco l'altare--Andrea Chenier--Giordano |
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Salvatore Motisi (see bio) and Pradichaya
Gafaae Poonyarit -- www.pradichaya.com
Salvatore Motisi tenor and co-producer of
Espresso Opera, was born and raised in
Sicily, Italy but has spent most of his life
as a resident in the US. His gleaming
Italianate heroic tenor voice has been heard
from Europe to South America and all over the
United States. His favorite roles are
Manrico (Il Trovatore), Radames (Aida), Carlo
(Don Carlo), Chenier (Andrea Chenier), Enzo
(La Gioconda) and Turiddu (Cavalleria
Rusticana). He has the ability to sing roles
running the gamut from Edguardo (Lucia di
Lammermoor) to Otello. He has recently sung
Manrico (Il Trovatore) for Espresso Opera as
well as Otello. Mr. Motisi believes that
Otello, La Forza del Destino, Andrea Chenier,
La Goiconda, Don Carlo and, of course,
Cavalleria Rusticana hold challenging roles
for the tenor to sing with a truly open
throat, which one hears very rarely these
days. Tags : opera duet Andrea Chenier tenor soprano love Giordano ecco l'altare |
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Affichage : 44
Durée : 435 s |
| Enzo Grimaldo Principe di Santafior--La Gioconda--Ponchielli |
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Act I duet between Enzo and Barnaba,
performed by Salvatore Motisi and Ralph
Schatzki on April 21, 2007 - A Gala Operatic
Concert by Espresso Opera
(www.espressoopera.com)
Salvatore Motisi tenor and co-producer of
Espresso Opera, was born and raised in
Sicily, Italy but has spent most of his life
as a resident in the US. His gleaming
Italianate heroic tenor voice has been heard
from Europe to South America and all over the
United States. His favorite roles are
Manrico (Il Trovatore), Radames (Aida), Carlo
(Don Carlo), Chenier (Andrea Chenier), Enzo
(La Gioconda) and Turiddu (Cavalleria
Rusticana). He has the ability to sing roles
running the gamut from Edguardo (Lucia di
Lammermoor) to Otello. He has recently sung
Manrico (Il Trovatore) for Espresso Opera as
well as Otello. Mr. Motisi believes that
Otello, La Forza del Destino, Andrea Chenier,
La Goiconda, Don Carlo and, of course,
Cavalleria Rusticana hold challenging roles
for the tenor to sing with a truly open
throat, which one hears very rarely these
days.
Baritone Ralph Schatzki
(www.ralphschatzki.com) has appeared with
some of the leading opera companies in the
US, including the Florida Grand Opera,
Sarasota Opera and Chautauqua Opera. After
moving to Thailand in 1991, he appeared in
several productions with the Bangkok Opera,
performing such roles as: Don Giovanni,
Amonasro, Das Sprecher, Aeneas, and three
roles in two world premiere productions. He
also performed the role of Scarpia with Lyric
Opera Malaysia and Singapore Lyric Opera.
After returning to the US in 2005, he has
been seen in performances by Espresso Opera,
Chelsea Opera and Taconic Opera, performing
the roles of Tonio, Don Giovanni, Di Luna and
Alfio. Experienced in oratorio as well, he
has performed solo roles in The Messiah,
Carmina Burana, and the Requiems of Brahms,
Fauré, Mozart and Duruflé. Tags : opera duet La Gioconda Ponchielli Enzo grimaldo Principe Santafior classical espresso baritone tenor |
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Affichage : 81
Durée : 378 s |
| Ruoppolo Teleacras - Operazione Camaleonte |
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Il servizio di Angelo Ruoppolo Teleacras
Agrigento del 6 marzo 2007, giorno
dell'operazione anti mafia ad Agrigento,
"Camaleonte". 21 arresti. Ecco il testo:
Operazione Camaleonte, perche' si
mimetizzano, si nascondono, sono diffidenti,
sub appalti e mai direttamente appalti,
affari, sotto bosco. Sarebbe la nuova Cosa
nostra agrigentina, attenta, tanto da
scoprire una microspia. Scrivo e parlo al
presente per essere diretto e immediato. E'
sottointeso che, ovviamente, e' tutto al
condizionale, anche perche', come ha spiegato
il Procuratore di Palermo, Francesco
Messineo, si tratta di 21 fermi, compiuti
subito perche' si e' temuto che alcuni di
loro, dopo le dichiarazioni del pentito
Maurizio Di Gati, capissero e fuggissero.
Allora: il capo provincia di Cosa nostra
agrigentina, Giuseppe Falsone, 37 anni, di
Campobello di Licata, superlatitante, ha
bisogno di un uomo fidato che si occupi di
riorganizzare i mandamenti, decimati dai
colpi inferti dallo Stato, e che amministri
anche i business, legati soprattutto agli
appalti pubblici. Falsone sceglie il suo
padrino di battesimo, della ''pungiuta'',
quando e' stato affiliato: Cesare
Lombardozzi, 64 anni, di Agrigento, due volte
condannato per associazione mafiosa. Il suo
secondo nome e' Calogero, e lui e' Lillo per
gli amici, come Calogero Di Gioia, 59 anni,
di Canicatti', imprenditore, fratello di
Salvatore Di Gioia, gia' arrestato a Santa
Margherita Belice il 14 luglio del 2002, il
giorno del blitz Cupola. Cesare Lombardozzi
e Calogero Di Gioia viaggiano spesso. A
Palermo frequentano Nino Rotolo, 60 anni, il
capomafia del mandamento di Pagliarelli, il
boss del box in lamiera di viale
Michelangelo, dove sono registrate le
conversazioni rese famose dal documentario di
Rai 3 Scacco al Re sulla cattura di
Provenzano. E infatti, a Nino Rotolo,
arrestato il 20 giugno scorso, giorno
dell'operazione Gotha, gli agrigentini
consegnano i pizzini che poi Rotolo manda a
Provenzano ed a Matteo Messina Denaro. Ad
esempio, in un biglietto, poi scoperto nel
covo di contrada Montagna dei Cavalli,
Giuseppe Falsone scrive e si lamenta perche'
tra Palermo e Trapani hanno bruciato un
escavatore di una impresa di Favara, amici
suoi. Non solo Cesare Lombardozzi e
Calogero Di Gioia: tra Agrigento e Palermo i
pizzini avrebbero viaggiato anche nelle
tasche di Ignazio Musso, 63 anni, barbiere di
Palermo, Giovanni Motisi, 57 anni, di
Agrigento, e Vincenzo Piraneo, un autista di
41 anni di Castrofilippo che guida gli
autobus di linea tra Agrigento e Palermo.
Ecco i fermati : ad Agrigento, Cesare
Calogero Lombardozzi, 64 anni. Giovanni
Motisi, 57 anni. Antonino Giaccone, 49 anni,
falegname. A Favara Calogero Costanza, 27
anni, figlio dell'imprenditore scomparso,
Antonio. Ancora a Favara: Giovanni Morreale,
77 anni, pastore. Salvatore Calogero
Morreale, 75 anni. Francesco Morreale, 46
anni. Stefano Morreale, 34 anni,
imprenditore. Santo Pitruzzella, 66 anni,
imprenditore agricolo. Vincenzo Cipolla, 68
anni, agricoltore. Francesco Cipolla, 26
anni, autotrasportatore. Giuseppe Rizzo, 72
anni, imprenditore. Antonio Vaccaro, 72 anni,
possidente terriero. Pasquale Alaimo, 39
anni, gia' arrestato il giorno del blitz
Fratellanza, 5 aprile del 2000. Antonio
Bellavia, 50 anni, imprenditore. Vincenzo
Sorce, 46 anni, impiegato. Salvatore Sorce,
37 anni, commerciante. Gioacchino Licata, 47
anni, imprenditore. Poi ancora Calogero Di
Gioia, 59 anni, imprenditore di Canicatti'.
Vincenzo Piraneo, 41 anni, autista di
Castrofilippo, e Ignazio Musso, 63 anni,
barbiere di Palermo. Agrigento, la caserma
Anghelone di via Crispi. I protagonisti delle
indagini: Attilio Brucato, capo della Squadra
mobile di Agrigento, Costantino De Robbio,
sostituto della Dda di Palermo, Anna Maria
Palma, Procuratore aggiunto di Palermo, il
Procuratore Capo Francesco Messineo, il
Questore di Agrigento, Nicola Zito, poi
Fernando Asaro, sostituto della Dda di
Palermo, il capo della Squadra mobile di
Palermo, Piero Angeloni, il suo vice Mario
Bignone, ed il vice capo della Mobile di
Agrigento, Salvatore Montemagno. Il
Procuratore Messineo sottolinea: ''dall'
inchiesta Camaleonte emerge una intensa
compattezza e unitarieta' tra la Cosa nostra
di Agrigento e Palermo. In particolare, Cosa
nostra agrigentina si caratterizza per la
vivacita', la virulenza e la violenza,
nonostante i brillanti successi conseguiti
dalle Forze dell'Ordine locali. Tags : Ruoppolo Teleacras Agrigento Bivona Fofo' Purtusu Sicilia mafia Cosa nostra Dda Joppolo Palma Favara Camera Zhen |
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Affichage : 9560
Durée : 530 s |
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