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| Nomenklatura. Partito unico. |
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Chi manipola si presti poi ad essere
manipolato.....naturalmente nel senso buono e
costruttivo del termine. Questo video nato
attorno a "Che cosa vuoi da me" di Edoardo
Baraldi è stato l'oggetto che ha ispirato e
fornito materia per il nostro nuovo video
"Nomenklatura.Partito unico".
Ma l'atto di forza, l'ammetto, l'ho compiuto
io.
Era da tempo che si meditava, neanche con
tanto affanno per la verità , su come
realizzare un progetto a quattro mani visto
che la distanza, Edoardo a Sestri Levante e d
io a Bari pensavamo potesse costituire
ostacolo insormontabile. Ed invece.
Condividere quanto meno un impegno, quello
passionale (non lo voglio chiamare politico)
ha creato un ponte ideale il cui frutto è
rappresentato da questo lavoro che fra serio
e faceto si misura con i rischi connessi a
questa strana e silenziosa campagna
elettorale e con quello che da tempo cova nel
mondo politico. Forse sarà più importante
il dopo elezioni per scorgere se le nostre
ipotesi si trasformeranno in realtà ma come
recita un vecchio spot "prevenire è meglio
che combattere".
Visto però che di mal di denti soffriamo, e
in molti, e già da tempo e visto che ci
chiediamo che fine abbia fatto la democrazia
in questo paese per non parlare dei diritti
costituzionali, quelli materiali intendo,
razziati da una classe politica che ha fatto
il pieno di tutto quello che poteva fare
durante questi lunghi anni di profonda
incomprensione, chiamiamola così, fra la
politica dei politici e le masse come le si
chiamava un tempo, questo contributo ha una
sua ragion d'essere.. Giustamente, Travaglio,
giovedì scorso, al solito ed unico annozero,
concludendo la sua disamina sulle
caratteristiche della razzia sanitaria
lombarda, un modello tra l'altro estensibile
ad ogni regione di destra o sinistra che sia,
citava il tanto vituperato Ciarrapico
sottolineando come forse il re della minerale
non è precisamente l'unico fascista in
Italia.
La provocazione, forse qualcosa di molto più
vicino alla realtà che una semplice
provocazione, alludeva al nuovo senso della
socialità imposta dai partiti al nostro
paese viste le condizioni in cui si dÃ
questa nuova forma di fascismo neppure tanto
latente, anzi appariscente.
Se vuoi sopravvivere: posto di lavoro, casa,
insomma tutto compreso ai fini di
un'esistenza quanto meno dignitosa devi, per
forza di cose, essere iscritto proprio ad un
partito che conditio sine qua non quale era
nel periodo fascista o nella Russia del PCUS
si riconferma come principio esistenziale
orientativo.
Oggi che siamo in pieno exploit di democrazia
telecomandata e di partiti ce ne sono tanti,
questo si afferma come un modo d'investire
"sicuramente" la propria povera esistenza con
un' unica incognita legata al problema
d'ingarrare quello giusto (di partito)
proprio come la tris di trotto (roba da
giocatori incalliti e un po' all'ultima
spiaggia).
Fuori d'ogni amara ironia, tuttavia, uno dei
presupposti critici che hanno animato la
realizzazione di questo video è
rappresentato dal rischio del duo-polio
PD-PDL che in questa campagna elettorale
asettica, in vitro, silente almeno sul piano
del rapporto agonistico sembra affermarsi
come un mero esercizio stilistico. Ma
qualcosa s'ha da fare, qualcosa d'essenziale
per affermare la "nuova democrazia". Tutto
sembra giocarsi sul filo del voto utile o
meno visto che l'unico sforzo, per queste
coalizioni, è rappresentato non
semplicemente dall'accaparramento del
maggior numero di seggi in parlamento.
Bisogna infatti l'80% di rappresentanza
politica parlamentare ovverosia quella
percentuale necessaria per operare una
riforma costituzionale che è il vero frutto
avvelenato che questa classe politica intende
farci ingoiare per cristallizzare l'assetto
costruito in questi lunghi anni fatti di
transazioni nascoste, al limite della
decenza, nello status quo definitivo.
Sembra la realizzazione di un vecchio sogno.
Per l'esattezza un vecchio sogno pidduista
che finalmente si realizza.
Pensiamo che dopo queste elezioni l'Italia
che ci hanno quanto meno insegnato a
rispettare in passato sarà qualcosa di molto
diverso sicuramente dal punto di vista dei
nostri diritti quelli in nome dei quali
abbiamo combattuto.
Ricordate ? I diritti.
Per tutto questo che differenza passa fra lo
schieramento di Berlusconi e quello di
Veltroni ?
Scuola, lavoro, sanità , economia su questi
temi uno si riflette nell'altro.
Buoni i presupposti. Buon lavoro Veltrusconi. Tags : duopolio democrazia crisi riforma costituzionale |
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Affichage : 1375
Durée : 333 s |
| Emma Bonino racconta i radicali al Partito Democratico |
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Emma Bonino ripercorre, brevemente ma con
intensità , tutta la storia radicale.Davvero
il Partito Democratico non sente suoi
trent'anni di lotte?
Le lotte e il coraggio di Adele Faccio,
Adelaide Aglietta, Antonio Russo e Andrea
Tamburi in Russia, la vita di Luca Coscioni e
Piergiorgio Welby.
Le lotte contro la Legge Reale, contro il
finanziamento pubblico ai partiti, contro lo
sterminio per fame nel mondo, per la
giustizia, per la moratoria della pena di
morte...
Materiale pubblicato da www.radioradicale.it
con Licenza creative commons- attribuzione
2.5
L'intervento integrale
http://www.radicali.it/view.php?id=101711 Tags : radicali bonino eutanasia adele faccio adelaide aglietta giustizia politica diritti civili partito democratico |
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Durée : 603 s |
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