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| Paolo Borsellino - per non dimenticare |
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Il 19 luglio 1992, con la strage di via
D'Amelio muore Paolo Borsellino e gli uomini
della sua scorta.
Pochi giorni prima di essere ucciso, durante
un incontro organizzato dalla rivista
Micromega, Borsellino parlò della sua
condizione di "condannato a morte". Sapeva di
essere nel mirino di cosa nostra e sapeva che
difficilmente la mafia si lascia scappare le
sue vittime designate. Tags : PaoloBorsellino Giudice Antimafia |
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Affichage : 82482
Durée : 490 s |
| Paolo Borsellino |
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Io sono vissuto in una società in cui,
quando avevo 15 anni, un mio compagno di
scuola si vantava di essere figlio di un capo
mafia del suo paese e io lo invidiavo. Oggi,
aldilà di quello che sarà lo sbocco
giudiziario delle indagini, aldilà delle
eventuali condanne le inchieste hanno avuto,
di riflesso, una valenza culturale proprio
perchè sono state diffuse, rese pubbliche,
perchè la gente se n'è interessata. Oggi
probabilmente non ci sono più a Palermo
giovani come me, che a 15 anni invidiavano il
compagno di classe figlio di un mafioso. Sono
diventato giudice perchè nutrivo grandissima
passione per il Diritto Civile e entrai in
magistratura con l'idea di diventare un
civilista, poi il 4 Maggio 1980 uccisero il
capitano Manuele Basili e il Consigliere
Chinnici volle che mi occupassi io
dell'istruttoria, nel mio stesso ufficio
frattanto era approdato il mio amico
d'infanzia Giovanni Falcone e sin d'allora
capii che il mio lavoro doveva essere un
altro. Avevo scelto di rimanere in Sicilia e
a questa scelta dovevo dare un senso, i
nostri problemi era quelli dei quali avevo
preso ad occuparmi quasi casualmente, ma se
amavo questa terra di essi dovevo
esclusivamente occuparmi. La Mafia è
un'organizzazione criminale unitaria e
verticisticamente organizzata che tende a
esercitare sul territorio la stessa
sovranità che su i suoi eserciti poteva
esercitare lo Stato. Il conflitto
irreversibile con lo Stato cui Cosa Nostra è
in sostanziale concorrenza è risolto
condizionando lo Stato dall'interno, con
infiltrazione negli organi pubblici. Ma io
sono ottimista perchè vedo che nei confronti
della Mafia i giovani, siciliani e non, hanno
oggi un'attenzione ben diversa da quella
colpevole indifferenza che io mantenni fino
ai 40 anni. Quando questi giovani saranno
adulti avranno più forza di reagire di
quanto io e la mia generazione ne abbiamo
avuta... Tags : Paolo Borsellino |
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Durée : 212 s |
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