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| Casapound Ascoli - cartelli sulle fontane |
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Nell'ultimo anno abbiamo dovuto far fronte ad
un'emergenza idrica senza precedenti che ha
costretto il Consorzio Idrico al razionamento
dell'acqua e in alcuni casi addirittura alla
chiusura dei serbatoi, prima nelle ore
notturne, poi in seguito anche in quelle
serali. Per non parlare delle fontane chiuse
in modo permanente da un anno e mezzo.
Se da un lato il cittadino, che contribuisce
al servizio a suon di tasse e pagamenti è
costretto a tirare la cinghia, dall'altro
lato si apprende la notizia della SETTIMA
CONCESSIONE d'imbottigliamento a scopi
commerciali di acqua che altrimenti
confluirebbe nell'acquedotto pubblico
limitando l'emergenza.
Secondo il libro "ACQUA S.P.A. Dall'oro nero
all'oro blu" Mondadori 2006": "le attuali sei
concessioni di acque minerali e termali in
tutta la provincia coprono un'estensione di
233,23 ettari. Esse fruttano all'erario la
cospicua somma di 7609,16 euro all'anno.
Somma che non copre nemmeno le spese per il
personale addetto ai controlli". E' più che
logico che gli enti in questo modo non hanno
nemmeno un buon ritorno economico.
Abbiamo assistito inermi al crollo del ponte
idrico di Arquata che ci ha privato
dell'acqua per una settimana. Siamo venuti a
sapere dai giornali che i 200.000 Euro
stanziati per restrutturarlo sono magicamente
scomparsi nel nulla provocando, di fatto, il
crollo strutturale. ORA BASTA!
CASAPOUND ITALIA ASCOLI PICENO ha deciso di
indire una pacifica campagna di
sensibilizzazione del cittadino apponendo dei
cartelli sulle fontane pubbliche della cittÃ
poichè la maggior parte di esse sono chiuse.
Cittadini e turisti sono costretti
vergognosamente a fare la fila sotto il sole
mentre i portafogli dei privati si
ingrandiscono a dismisura.
L'acqua è un bene comune, deve pertanto
rimanere pubblica!
No alla privatizzazione!!!
No alle speculazioni!!! Tags : casapound casa pound casapoundAscoli ascoli piceno fontane acqua pubblica privatizzazione ciip |
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Durée : 152 s |
| CASAPOUND BOLOGNA PRO TIBET - LA RIVOLTA NEL VENTO |
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8 agosto 2008 intorno alle 18 una
coriandolata di manifesti arancioni e gialli
ha invaso le vie del centro storico di
Bologna, a poche ore di distanza da un'altra
azione culminata nell'assalto simbolico alla
Torre degli Asinelli dove abbiamo fatto
sventolare la bandiera tibetana.
Casapound Italia Bologna con questa azione,
si schiera in difesa di una cultura
plurisecolare che rischia di essere distrutta
e di un popolo che ancora si difende, tenendo
strette le radici della propria identità .
Sono davanti gli occhi di tutti le immagini
delle repressioni contro i monaci tibetani da
parte del governo cinese.
Eppure nessuno, sembra oggi curarsene.
Le olimpiadi, il giro di affari che ne
consegue, gli sponsor, anestetizzano le
coscienze davanti la repressione. Domani si
parlerà di medaglie.
Di atleti che vincono.
A noi tutto questo non interessa.
Le olimpiadi ieri: un momento di giovialità .
Le olimpiadi oggi: un momento di lucro per
ingrassare il tornaconto di un paese
liberticida che affama e uccide i diritti del
popolo tibetano!
E così oggi Casapound Italia Bologna ha
deciso di dare colore al centro storico di
Bologna:
quegli stessi colori che rappresentano il
popolo tibetano.
Vie colorate delle bandiere di Casapound e
del Tibet, invase da coriandoli che hanno
colorato il grigiore di chi vorrebbe togliere
colore al popolo tibetano.
Così come in tutta Italia la nostra
vicinanza e la nostra solidarietà al Tibet
non mancherà .
Non vogliamo essere colpevoli anche noi, non
ci stiamo a manifestare con il silenzio un
tacito assenso alla repressione ai danni del
popolo tibetano!
Libertà per il tibet!
La nostra patria è là dove si combatte per
l'idea.
Casapound Italia Bologna Tags : CASAPOUND BOLOGNA PRO TIBET LA RIVOLTA NEL VENTO casapoundbologna casapound italia osa |
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