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Tradizionale processione del venerdì santo
chiamata "'a Sulità " nella comunità di
Gratteri (PA) - 21 Marzo 2008.
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''A Sulità " nella comunità di Gratteri, non
altro che la processione del Venerdì Santo e
merita di essere ricordata sia per il suo
particolare carattere religioso, che per il
suo particolare folklore.
La processione si svolge nella tarda serata,
esattamente due ore dopo il tramonto del
sole.
Le radici della parola "Sulità " risalgono al
1612, anno in cui a Gratteri fu introdotta
questa tradizione e derivano dalla parola
"Soledad", per effetto della dominazione
spagnola in Sicilia.
Alla processione partecipano tutte le
confraternite, ognuna recanti le proprie
immagini Sacre: il Cristo alla colonna,
l'Ecce Homo, Gesù carico della Croce, il
Crocifisso, l'Urna con il Cristo Morto e
l'Addolorata.
La processione, in suddetto ordine
cronologico, inizia dalla chiesa della
Matrice Vecchia; è molto significativo lo
sfilare delle confraternite, che recano
lanterne colorate, in fila indiana, come era
usanza nel 1600 a Siviglia.
La processione, seguitissima dai fedeli, si
snoda per le vie principali del paese e
all'arrivo in Chiesa Madre ha inizio la
predica. Segue la benedizione del Sacro Legno
della Croce e nel silenzio totale si ode solo
il rumore dei crepitacoli (truocchili) e
delle catene.
Infine le confraternite riprendono il cammino
accompagnate dal mesto suono dei tamburi.
Nei pressi della Chiesa di S. Sebastiano, i
portatori dell' Ecce Homo e del Crocifisso si
fermano e attendono il passaggio del Cristo
nell'urna e dell'Addolorata; al loro arrivo
si inginocchiano e solo dopo proseguono il
cammino verso la Chiesa di origine,
accompagnate, dai canti tradizionali, che i
fedeli intonano. Tags : gratteri processione del venerdì santo palermo cefalù madonie sicilia tradizioni festa maurizio crozza berlusconi bush |