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GRIGNAFRIZZANTE
di Joy Pesello
Misticanzamonth, 2004
"Faresti un errore, Raniero."
Con queste -- poche - parole possiamo
sintetizzare un enorme successo della fiction
di Raiuno "Un posto Tranquillo" con Lino
Banfi e Nino Manfredi (Italia, 2002).
Pulp, le divertissement e Lovebone ne hanno
fatto "Grigna Frizzante", attraverso una
clonazione, un perverso concepimento,
un'interpretazione, uno scarto, uno sgabello.
Una visione bagnata, fredda, ibrida ed
enigmatica che, per dirla con Goffredo Fufi,
"Ha incanalato un elemento fattoriale che non
avevo notato [...]" o, citando Tristano
Mereghetti, "[...] insomma, attraverso questo
lavoro, Cravan e Seymandi trovano lo spigolo
nel saio di Frate Raniero. Per la prima
volta, in una serata di dicembre, una
minuscola troupe ha dato senso e tolto la
vita ad un mediocre prodotto popolare. E non
lo dico io".
Lino Banfi è Raniero, il padre guardiano di
un convento di frati cappuccini che sta per
crollare e che si adopera, insieme con altri
preti, per affrontare le mille difficoltÃ
legate al restauro dell'edificio.
Tutto cambia quando irrompe nella sua vita
Antonio (Pietro Sermonti), un trentenne che
gli riserverà la più grande sorpresa della
sua vita. Il giovane è infatti figlio di
padre Raniero, concepito in un momento di
debolezza durante la guerra...
"Grigna frizzante", attraverso uno zoom
concettuale, visualizza Eleonora, Raniero e
Antonio, in un momento chiave della fiction,
da cui prende le distanze, ma non si ammazza.
L'eleganza delle pareti è opera di Trebbia
Jurgeny, la camomilla, le luci e
l'accendi-gas sono state amichevolmente
concesse da Roberto Canalare, che si concede
un cameo nella parte di. Tags : ledivertissement |