 |
La Juve cala il settebello
Ora è in testa con l'Inter
Stampa Articolo Stampa articolo | Invia
Articolo Invia articolo | Commenti:94 Di' la
tua
I bianconeri nell'anticipo della 12ª
giornata battono il Genoa 4-1, centrando la
7ª vittoria di fila tra campionato e coppa.
Gol di Grygera, Amauri, Iaquinta, Milito su
rigore, e autorete di Papastathopoulos. Del
Piero e compagni agganciano i nerazzurri al
primo posto, però con una gara in più
Amauri esulta dopo la rete del 2-0 al Genoa.
LaPresse
Amauri esulta dopo la rete del 2-0 al Genoa.
LaPresse
TORINO, 13 novembre 2008 - La Juventus è in
testa alla classifica. Riallacciando un filo
interrotto da 915 giorni, dal 14 maggio 2006
(a parte la parentesi alla terza giornata di
questo campionato, quando però il gruppo non
era ancora sgranato). Ed è ancora più
significativo che sia a braccetto (ma con una
gara in più) della sua rivale storica,
perlomeno del recente passato, l'Inter. Il
prossimo turno le metterà di fronte, il 22
novembre, a San Siro. La Juve arriva in vetta
grazie alla settima vittoria consecutiva, la
quinta in campionato. Stavolta la vittima è
il Genoa, battuto 4-1 nell'anticipo della
12ª giornata di campionato. Gol di Grygera,
Amauri, Iaquinta, Milito su rigore, e
autorete di Papastathopoulos. Un Genoa che
nel primo tempo, chiuso in svantaggio 2-0, ha
giocato bene, ma sprecato troppo. Poi nella
ripresa ha mollato, stroncato da una Juve che
ha la cattiveria agonistica di un Chiellini
onnipresente e il talento di un Del Piero
oggi assente dal tabellino dei marcatori, ma
favoloso in alcuni tocchi smarcanti.
JUVE CINICA - La Juve, con Marchionni
titolare e Camoranesi che fa capolino in
panchina, sfrutta l'entusiasmo scaturito
dalle 6 vittorie consecutive. E parte con il
botto: gol di Grygera, che trova un destro
incrociato vincente sul suggerimento di Del
Piero. Poi è cinica. Vincente. Bada poco
allo spettacolo e molto al risultato. Aspetta
il Genoa, che attacca in forze, giocando
sempre palla a terra, pericoloso sulla
destra, dove Palladino punta sempre Molinaro.
I rossoblù sfiorano il pari con Ferrari
(colpo di testa appena alto), e Milito, che
va in slalom tra Legrottaglie e Chiellini, ma
sfiora soltanto il palo alla destra di
Manninger, che era battuto. E arriva il
raddoppio della Juve. Lo segna Amauri, con
una prodezza atletica. L'attaccante
brasiliano decolla sul cross dalla destra di
Grygera, stasera decisivo. Il colpo di testa
è di quelli imperiosi: Rubinho può solo
raccogliere il pallone nella sua rete. Sesto
gol in campionato di Amauri.
GENOA SPRECONE - Ma il Genoa insiste. Il 2-0
subìto non lo stende. Gasbarroni centra da
sinistra, tocco di Marchionni che sfiora
l'autorete. Manninger si salva. Un fuorigioco
ferma Milito che segna: in realtà era tenuto
in gioco da Molinaro. E proprio il terzino
sinistro bianconero, lanciato solo davanti a
Rubinho da Del Piero, si divora il 3-0.
All'intervallo la Juve è avanti di due reti.
Troppo, per quello che si è visto.
GESTIONE BIANCONERA - La ripresa è giocata a
ritmi più bassi. Le squadre hanno entrambe
dato molto in un primo tempo vibrante.
Palladino, positivo, ma più fumo che
arrosto, non trova la deviazione sottoporta
su invito di Milito. Poi la Juve si
stabilizza. E gestisce il doppio vantaggio
senza concedere molto. Riparte in verticale,
mentre il Genoa continua a dominare il
possesso palla, giocando però adesso troppo
in orizzontale. Dal 24' si rivede in campo
Camoranesi. Del Piero, anche stasera ispirato
in numerosi preziosismi, prova la solita
punizione a girare: stavolta finisce di poco
alta. E allora Ale si "accontenta" di
recitare da assistman: il suo assist per il
nuovo entrato Iaquinta vale il 3-0. Il Genoa
trova almeno il gol dell'onore con un rigore
realizzato da Milito, ora in doppia cifra di
centri, trono di capocannoniere consolidato,
per un mani di Legrottaglie. E nel finale
arriva il 4-1 finale, per una sciagurata
autorete di Papastathopoulos. La Juve vince,
anzi stravince, perlomeno per il punteggio. E
dopo tanto tempo guarda tutti dall'alto.
ricco ricco spa ricco international wlfraids
wlfradish grande benessere in casa ricco
formula uno calcio juve stadio delle alpi
olimpico juventus genoa 4-1 2008 gol amauri
grygera iaquinta vittoria juveree Tags : Juventus Genoa 4-1 gol grygera amauri iaquinta rigore milito stadio olimpico wlfradish ricco inter roma lazio milan kakà |