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| L'INTERNAZIONALE COMUNISTA CANTATA DALL'ARMATA ROSSA - PCIML |
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Lo straordinario filmato dell'Internazionale
Comunista magistralmente cantata dal coro
dell'Armata Rossa e ricco di immagini
storiche del movimento operaio e comunista
internazionale realizzato dal Partito
Comunista Italiano Marxista-Leninista (PCIML)
guidato dal Segretario generale Domenico
Savio. Il PCIML vi invita a visitare i propri
siti www.pciml.org -
www.domenicosaviopciml.blogspot.com e
www.pcimlischia.blogspot.com. Inoltre vi
invitiamo a visionare le nostre rubriche
video di informazione settimanale on line:
"Il videocommento di Domenico Savio" e il
"TG-PCI". Il "Videocommento di Domenico
Savio", in cui il Segretario generale del
PCIML affronta importantissime questioni di
carattere nazionale ed internazionale, va in
onda ogni venerdì intorno alle ore 21,30 sui
Siti www.pciml.org e
www.pcimlischia.blogspot.com. Il martedì
alle ore 21,30 sul sito
www.pcimlischia.blogspot.com va in onda il
TG-PCI, il telegiornale settimanale on line
del Partito Comunista Italiano
Marxista-Leninista condotto da Gennaro Savio,
Dirigente del PCIML. Potete scriverci al
seguente indirizzo: info@pciml.org. Buona
visione. Tags : pciml savio ischia domenico internazionale comunista partito unione sovietica marxista leninista tg telegiornale inno |
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Durée : 237 s |
| Ivan Della Mea - L'Internazionale di Fortini (1994) |
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Ivan Della Mea sings Franco Fortini's heart
rendingly beautiful rewriting of the
Internationale. "Siamo gli ultimi del
mondo..." gets me every time! Lyrics below...
Noi siamo gli ultimi del mondo.
Ma questo mondo non ci avrà .
Noi lo distruggeremo a fondo.
Spezzeremo la società .
Nelle fabbriche il capitale
come macchine ci usò.
Nelle scuole la morale
di chi comanda ci insegnò.
Questo pugno che sale
questo canto che va
è l'Internazionale
un'altra umanità .
Questa lotta che uguale
l'uomo all'uomo farà ,
è l'Internazionale.
Fu vinta e vincerà .
Noi siamo gli ultimi di un tempo
che nel suo male sparirà .
Qui l'avvenire è già presente
chi ha compagni non morirà .
Al profitto e al suo volere
tutto l'uomo si tradì,
ma la Comune avrà il potere.
Dov'era il no faremo il sì.
Questo pugno che sale...
E tra di noi divideremo
lavoro, amore, libertà .
E insieme ci riprenderemo
la parola e la verità .
Guarda in viso, tienili a memoria
chi ci uccise, chi mentì.
Compagni, porta la tua storia
alla certezza che ci unì.
Questo pugno che sale...
Noi non vogliam sperare niente.
il nostro sogno è la realtà .
Da continente a continente
questa terra ci basterà .
Classi e secoli ci han straziato
fra chi sfruttava e chi servì:
compagno, esci dal passato
verso il compagno che ne uscì.
Questo pugno che sale... Tags : ivan della mea internazionale franco fortini |
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Durée : 352 s |
| 17° Rally Internazionale dei Laghi (Boarezzo, Varese, Italy) |
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INFO EVENTO - 17° RALLY DEI LAGHI - BREBBIA
(VARESE) - 29-30 Marzo 2008
Verifiche Sportive e Tecniche: Sabato 29
Marzo, ore 14-17.30. Villa Terzoli, Brebbia.
Questi gli orari del Rally... Domenica 30
Marzo: Ps1 e Ps.6
Cittiglio-Varano-Cuvignone-Sant'Antonio-Nasca
(km.14,900, ore 7.58' e 15.53'); Ps 2, 4, 7
Montegrino-Sette Termini-Fabiasco (km. 9,900,
ore 8.51', 12.47' e 16.46') e Ps 3, 5, 8
Ganna-Boarezzo-bivio Marzio-Ghirla (km.6,70,
ore 9.29', 13.25' e 17'24'). Due i
riordini-pausa e i parchi assistenza previsti
sempre a Trebbia: dalle ore 10.30 dopo tre
prove e dalle ore 14.25 dopo cinque prove
speciali. Alle ore 18.24' di Domenica
pomeriggio l'arrivo nel centro di Brebbia.
Un po di Storia del "Rally":
Il Mondiale Rally nato nel 1970 ha vissuto il
suo periodo piu' intenso a cavallo tra gli
anni '70 e '80. A quei tempi era soprattutto
la Lancia a dettare legge. La casa italiana,
con la Stratos prima e con la Delta poi,
conquistò tra il 1973 e il 1992 (anno del
definitivo ritiro) ben undici titoli iridati,
relegando in secondo piano il trio
transalpino composto da Renault, Talbot e
Peugeot. Negli anni '90 invece furono le
giapponesi Toyota, Mitzubishi e Subaru a
monopolizzare il Mondiale, mentre il nuovo
millennio è tornato a parlare europeo, ma
con un fortissimo accento francese grazie al
dominio assoluto di Peugeot e Citroen.
Dal 1990 in poi però il Mondiale Rally ha
visto progressivamente diminuire il proprio
prestigio. Colpa delle televisioni, dicono i
grandi appassionati e in un certo senso è
vero. Salti e traversi garantiscono uno
spettacolo di altissimo livello, ma nei vari
palinsesti fanno sempre più fatica a trovare
spazio. Nessun boicottaggio volontario ben
inteso, ma un mero calcolo di costo,
fattibilità e tempi televisivi. Il format
del rally infatti mal si adatta alle esigenze
televisive: gare spalmate su tre giorni,
impossibilità di effettuare riprese in
diretta in quanto il percorso è unico (non
si corre su un circuito ripetitivo, ma su
percorsi misti e non ripetibili) e
soprattutto lunghi trasferimenti che
rappresentano un "tempo morto" insostenibile
per qualsiasi network.
Un problema di difficilissima soluzione che
sta costando al rally un prezzo enorme. Senza
copertura televisiva infatti gli sponsor
preferiscono spostare altrove le proprie
risorse e i costi di gestione dei vari team
(manutenzione, ingaggi, ricambi e trasferte)
diventano insostenibili. Inizialmente si è
pensato di aumentare il numero delle gare,
portandole a sedici, ma la mossa non ha
sortito l'effetto sperato, nel 2006 quindi
molte case hanno deciso di prendersi un anno
di pausa per rivedere le proprie strategie
aziendali. Citroen, Peugeot Skoda e
Mitzubishi hanno deciso di ritirarsi
(continuano però ad essere presenti in veste
non ufficiale appoggiando team privati, come
nel caso del due volte campione del Mondo
Sebastian Loeb che corre con una Citroen Xara
gestita dalla scuderia Kronos Total)
lasciando alle sole Subaru e Ford il titolo
di ufficiali.
Nel 2006 la situazione dovrebbe tornare alla
normalità , ma il segnale è comunque
preoccupante. Per quel che riguarda i piloti
invece come è facile immaginare la parte del
leone fino al 2003 l'hanno fatta gli
scandinavi, decisamente più abituati a
correre su ghiaccio e sterrati. La nazione
che può vantare il maggior numero di
successi è la Finlandia, una vittoria a
testa per Marku Alen, Ari Vatanen, Timo
Salonen e Markus Grhonolm e ben quattro per
Juha Kankkunen e Tommy Makkinen. Alle loro
spalle la Svezia di Blonqvist e Waldegard
(primo pilota a conquistare il titolo nel
1979), la Germania di Rohrl, la Norvegia di
Solberg, la Spagna di Sainz, la Gran Bretagna
di McRea e Burns e l'Italia con i due titoli
conquistati nel 1988 e nel 1989 da Miky
Biasion.
Un discorso a parte invece lo merita la
Francia. Il successo ottenuto nel 1994 da
Didier Auriol sembrava destinato a restare un
caso isolato, invece grazie alla rivelazione
Sebastian Loeb i galletti sono tornati in
cima al mondo. L'alsaziano al volante di una
francesissima Citroen Xara ha centrato il
Mondiale sia nel 2004 che nel 2005 e anche
quest'anno ha gia messo una seria ipoteca
sulla vittoria finale, visto che a più di
due terzi di campionato il suo vantaggio sul
finlandese Grohnolm è di oltre trenta punti.
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Durée : 562 s |
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