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Isola delle Femmine Ottobre 2008
Italcementi. Agli atti anche nuove
dichiarazioni di Siino: Incontrai Pesenti
di Silvia Cordella - 18 giugno 2008
Durante ludienza per lincidente probatorio
dello scorso lunedì, richiesto dai difensori
della Italcementi... i magistrati della
Procura di Caltanissetta, il procuratore
Sergio Lari, laggiunto Renato Di Natale e il
sostituto Nicolò Marino, tra i vari
documenti hanno depositato agli atti
dellinchiesta sulla Calcestruzzi Spa, un
fascicolo concernente le dichiarazioni del
collaboratore di giustizia Angelo Siino in
merito ai vecchi rapporti daffari tra la
holding del cemento e lorganizzazione
mafiosa.
Il plico relativo al racconto del
collaboratore di giustizia, allepoca dei
fatti vicino al boss Stefano Bontade, rientra
nellinchiesta che lo scorso gennaio ha
coinvolto la Calcestruzzi Spa, accusata di
aver creato nei sui impianti in Sicilia fondi
neri da indirizzare a Cosa Nostra.
Dopo larresto in Sicilia dei suoi capiarea,
dellamministratore delegato e lavvio di un
nuovo procedimento dindagine contro Carlo
Pesenti, il consigliere delegato della
Italcementi Group (lazienda che controlla
Calcestruzzi) indagato per concorso in
riciclaggio, impiego di denaro, beni o
utilità di provenienza illecita, aggravati
dall'articolo 7 e cioè dall'avere
avvantaggiato la mafia, le rivelazioni di
Siino sono destinate a comporre il nuovo
faldone investigativo. Il collaboratore di
giustizia definito non a torto il Ministro
dei lavori pubblici di Cosa Nostra, nei mesi
scorsi aveva chiesto espressamente di parlare
con i magistrati dopo aver riconosciuto il
volto in televisione di Giampiero Pesenti,
presidente del gruppo Italcementi.
Siino rievoca una vicenda accaduta sul finire
degli anni Settanta quando Antonino Buscemi
(allora contitolare della Calcestruzzi
Palermo, il quale si riforniva di cemento
proprio dalla Italcementi) gli chiese di
intervenire personalmente presso lallora
sindaco del Comune di Isola delle Femmine,
Vincenzo Di Maggio per convincerlo ad
approvare la produzione del cemento
nellimpianto di quella città . Secondo il
racconto del pentito però Di Maggio si
opponeva al progetto «ostacolando la
costruzione di un ulteriore forno adducendo
problemi di inquinamento, etc.».
Per sbloccare la questione Siino e Buscemi
organizzarono un incontro nella sede della
Italcementi in Sicilia con tale Cedrini,
dirigente della società . «Nelloccasione ha
raccontato Siino ragionammo su come poter
risolvere la questione, lasciando intendere
la possibilità di dover corrispondere somme
di denaro al sindaco». Fu Cedrini, che non
aveva nessun titolo per assumere tali
decisioni, a rappresentare la possibilità di
incontrare gli esponenti aziendali».
Lincontro avenne a Roma nelle vicinanze del
bar Donei in via Veneto, precisamente
nellufficio legale di Italcementi. Lì,
Angelo Siino conobbe il dott. Pesenti.
«Assieme al Cedrini, affrontammo largomento
relativo agli ostacoli per la produzione che
poneva il Di Maggio, ed il Pesenti,
immediatamente cogliendomi di sorpresa,
rappresentò che non era disposto a sborsare,
a titolo di tangente, più di
duecento-duecentocinquantamilioni di lire,
chiosando sul fatto che Di Maggio gli aveva
in precedenza creato problemi, senza
specificare quali». Ma per il sindaco la
Italcementi avrebbe dovuto fare qualcosa di
più per la popolazione, in particolare la
costruzione di una circonvallazione tra la
cementeria e la spiaggia. Richiesta che
necessitava un altro incontro chiarificatore
con Pesenti, questa volta in presenza di Di
Maggio. «Non nascondo che era mia intenzione
uscir fuori da questa storia in quanto,
conoscendo i personaggi, ed in particolare il
Buscemi, avevo timore che la situazione
potesse deteriorarsi. Fatto sta che io, Di
Maggio e Cedrini ci siamo recati a Roma,
dove, nella sede di Italcementi, abbiamo
avuto un ulteriore incontro con il Pesenti,
nel corso del quale si parlò apertamente
della richiesta del Di Maggio sulla
costruenda strada, mentre il discorso
monetario, rimase sottinteso».
Tornati a Palermo, Siino per la faccenda non
venne più interpellato da Buscemi e dopo
qualche tempo iniziarono anche lavori della
strada richiesta da Di Maggio a Isola delle
Femmine. Un segno questo per Siino che
laccordo era stato raggiunto.
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