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| 65. Mostra Internazionale del Cinema. Intervista a Paolo Sorrentino |
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Napoletano purosangue, fin dagli esordi Paolo
Sorrentino, regista e sceneggiatore di tutti
i suoi film, si distingue dai colleghi
italiani grazie a uno stile personale e
contemporaneamente internazionale: rigoroso,
quasi geometrico nella scelta delle
inquadrature e dei movimenti di macchina,
innovativo ed eccentrico a livello di
scrittura. Fucina di storie e personaggi
forti e originali, il suo spirito creativo,
sofisticato anche sul piano visivo e musicale
(passa in modo disinvolto da Ornella Vanoni
all'elettronica dei Lali Puna), lo colloca
oggi a pieno diritto nella schiera dei
giovani "autori" europei, in compagnia
purtroppo di pochi italiani apprezzati forse
più in Francia che da noi (tra questi
Crialese e Garrone).
Giunto dietro alla macchina da presa dal
mondo più riservato della scrittura
(vincitore del Premio Solinas nel 1997 con
Dragoncelli di fuoco, ha scritto insieme a
Capuano la sceneggiatura di Polvere di Napoli
e ha lavorato per la serie tv La squadra),
Sorrentino ha esordito come regista, dopo
alcuni cortometraggi, con il pluripremiato
L'uomo in più (2001). Dopo i due omonimi
loosers Antonio Pisapia, il dimesso
ex-calciatore Andrea Renzi e l'ex cantante
cocainomane Toni Servillo (vincitore della
Grolla d'Oro), il regista è tornato ne Le
conseguenze dell'amore (2004) a cucire sul
corpo di Toni Servillo l'abito di un
personaggio scomodo, antipatico e allo stesso
tempo commovente per la vulnerabilità celata
dietro una maschera d'indifferenza.
L'insonne, metodicamente eroinomane Titta di
Girolamo va ad arricchire infatti la galleria
di "ex" tra i personaggi di Sorrentino: ex
mafioso, criminale gentiluomo dotato di
un'eleganza d'altri tempi, questo timido e
sofisticato antieroe si trova a sconvolgere
"in modo rocambolesco" la propria piatta,
anonima esistenza. Presentato a Cannes, il
film ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra
cui 5 David di Donatello ("miglior film",
"miglior regia", "migliore sceneggiatura",
"migliore attore protagonista" e "miglior
direttore della fotografia") e 3 Nastri
d'Argento ("migliore attore protagonista",
"migliore attore non protagonista" e "miglior
direttore della fotografia").
Dopo aver fatto una brutta fine nei panni del
marito di Aidra all'inizio de Il caimano
morettiano, Sorrentino ha nuovamente riscosso
il favore della critica al Festival di Cannes
con L'amico di famiglia (2006), storia del
vecchio usuraio dell'Agro Pontino Geremia de'
Geremei (Giacomo Rizzo), un altro sgraziato
antieroe dal nome eccentrico che si aggiunge
alla galleria di creature disperate create
dalla penna e dalla camera del regista
napoletano.
Nel 2008 torna in concorso a Cannes con Il
Divo, scomodo ritratto della figura di Giulio
Andreotti - interpretato dal suo feticcio
Servillo - nel periodo della sua caduta
politica.
http://www.mymovies.it/biografia/?r=17257 Tags : intervista paolo sorrentino 65 Mostra Internazionale del Cinema di Venezia Venice Film Festival |
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Affichage : 207
Durée : 217 s |
| Le conseguenze dell'amore paolo sorrentino trailer |
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Paolo Sorrentino - Le conseguenze dell'amore
(2004) - Trailer
frasi:
La cosa peggiore che può capitare ad un uomo
che trascorre molto tempo da solo è quella
di non avere immaginazione. La vita, già di
per sè noiosa e ripetitiva, diventa in
mancanza di fantasia uno spettacolo mortale.
La verità è noiosa, amico mio!
Non bisogna mai smettere di avere fiducia
negli uomini, direttore. Il giorno che
accadrà sarà un giorno sbagliato.
La sfortuna non esiste... è un'invenzione
dei falliti... e dei poveri...
Quando si è amici una volta si è amici per
tutta la vita...
Lei è una persona intelligente per non
sapere che ogni uomo ha un suo segreto
inconfessabile...
Forse sedermi su questo bancone è la cosa
più pericolosa che ho fatto in tutta la mia
vita.
Ogni uomo ha il suo segreto inconfessabile...
Perdere ad asso piglia tutto con un baro
dilettante non vuol dire non essere in grado
di eseguire alla perfezione un bluff ad alti
livelli. Per assicurarsi una buona riuscita,
il bluff deve essere condotto fino in fondo,
fino all'esasperazione. Non c'è compromesso.
Non si può bluffare fino a metà e poi dire
la verità . Bisogna essere pronti ad esporsi
al peggior rischio possibile: il rischio di
apparire ridicoli Tags : Paolo Sorrentino Le conseguenze dell'amore Trailer tony servillo |
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